Vino riscoperto recentemente, molto apprezzato sia dai degustatori sia da neofiti. Questo grazie ad un rosso rubino intenso con dei riflessi violacei, una struttura possente, dei tannini setosi con particolari profumi e note di liquirizia. I sentori vanno dalla ciliegia matura ai piccoli frutti rossi, dalla prugna, alla liquirizia al mentolo.
Si abbina alla perfezione ai piatti della tradizione, ben poco leggeri, ai salumi nostrani, ai grandi formaggi della zona montana. È un rosso che ama essere bevuto dopo un certo periodo di invecchiamento perché offre un carattere più imponente rispetto alla gioventù, quando prevale un profilo più acido e scorrevole.
Anche per questo motivo, per lungo tempo questo vitigno è stato bistrattato per essere sostituito da vitigni più produttivi, come il Montepulciano ed inoltre i suoi acini molto piccoli non permettono una produzione troppo ampia, rispetto ad altri vitigni più conosciuti.
La Tintilia ha infatti ottenuto la DOC soltanto nel 1998. Negli anni 90, complice la riscoperta del territorio, è tornata in auge sulle tavole molisane ed ora è un’icona del Molise tanto quanto altri prodotti che questo vino ama accompagnare sulla tavola.
Quando assaggi la Tintilia in purezza la riconosci dal colore e dalle speziature.
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